Società Sportiva dal 1948

La storia di Amor Saronno

Racconti 

Dal dopoguerra ad oggi

La società Amor Sportiva nasce nell’anno 1948 per desiderio di don Mario Beretta, curato della parrocchia di San Giovanni Battista, sita a Cassina Ferrara frazione di Saronno.

Sono gli anni del dopoguerra. La leggenda storico-sportiva, narra che a salvare l’Italia dalla guerra civile fu la grande vittoria di Gino Bartali al Giro di Francia il 15 luglio; il giorno precedente fu quello dell’attentato a Togliatti, che comunque appena riprese conoscenza volle sapere chi era il vincitore del Tour. 

Amor Storia
Amor dal 1948
La Storia
Amor dal 1948

Desiderio di ricominciare

 Anche da noi, il desiderio di ricominciare, di costruire qualcosa che poteva portare un po’ di svago e tenere uniti i parrocchiani con attività comuni, era radicato nello sport. Da qui l’idea di istituire una squadra di calcio. Si decise che i colori sociali sarebbero stati azzurro e bianco.

I primi passi vengono mossi sul campo di calcio della parrocchia, campo ufficiale fino all’anno 1998, cinquantesimo anniversario della società. Nel 1999 la società deve giocare le proprie partite di campionato su un terreno di gioco gentilmente offerto dal comune di Saronno, nell’attesa che il nuovo e tanto desiderato campo di calcio di Via Togliatti venga ultimato. Il campionato del 1999-2000 è quello nel quale l’Amor Sportiva può finalmente disputare le proprie partite in un impianto sportivo con tutte le strutture adeguate.

Calcio e non solo…

Dal 1948 al 1990 la società opera esclusivamente nel settore del calcio giovanile della F.I.G.C.. Nel 1990 viene istituita la squadra Amatori che gioca il campionato C.S.I., dopodiché si decise di allargare i propri orizzonti guardando anche ad altri sport, è così che prendono vita le squadre di Pallavolo femminile e la squadra di Basket.

Forse, chi diede vita a questa società non pensava di portarla alle soglie del 2000, ma l’amore per lo sport ha dato la forza a tutti coloro che hanno orbitato intorno all’Amor Sportiva di superare momenti difficili, ed è a queste persone che la società deve la propria sopravvivenza.

Ricordi di sport: dove tutto ha inizio

La storia di Amor Sportiva di anno in anno

Dal 1948 al 1960

La vita di Amor Sportiva comincia nel 1948, quando l’allora parroco di Cassina Ferrara, Don Mario Beretta, decide di dare una svolta alla vita oratoriana della parrocchia di San Giovanni Battista, coinvolgendo i suoi giovani in un’avventura affascinante e solo apparentemente semplice:fondare una società sportiva, di chiara vocazione oratoriana, che coinvolgesse i giovani del quartiere in un progetto di più solido avvicinamentoalla parroccchia. In questo periodo il paese è piccolo e prevalentemente agricolo, e l’oratorio consiste in un porticato (ora salone del teatro) ed in un campo coltivato, diviso da un muro. All’interno del campo si nota ancora un rifugio antiaereo.

Nel 1948, in questa pochezza, Don Mario chiama a raccolta alcuni volontari (fra cui Enrico Busnelli, Ernesto Zaffaroni, Enrico Banfi, Rino Banfi e Santino Legnani) e con essi incomincia l’avventura: l’allenatore Zaffaroni accompagna i ragazzi a disputare i tornei tra oratori vicini, con le trasferte che si fanno in bicicletta. Intanto, in oratorio si continua a lavorare: si demolisce il muro centrale e con i blocchicosì ottenuti si fa la recinzione verso via Larga. Si allarga il campo e si costruisce un locale bar.

Dal 1960 al 1980

Nel 1960 avviene il cambiamento: Livio Berruti vince i 200 metri piani alle Olimpiadi di Roma e per celebrare questa vittoria il Presidente Rino Banfi propone di chiamare la società con il nome di Roma scritto al contrario; “Amor”. La proposta viene accettata da tutti ed in questa occasione si stabilisce che i colori sociali saranno “Bianco e Azzurro”. Prima di questa decisione le maglie erano di lana verde con bordi neri e calzoncini bianchi fatte fare da Severino Miconi, uomo molto sportivo e vicino all’oratorio ed a Don Mario. L’altra divisa era rossa e bordi neri con calzoncini neri.

Con Franco Busnelli alla presidenza, si organizza una raccolta di fondi porta a porta, e con il ricavato si compera la prima divisa bianca con bordi azzurri (esposta in sede), una seconda divisa azzurra con bordi bianchi, la prima tuta, di colore giallo oro, e viene realizzato lo stendardo della società, ancora oggi in uso. Quelli che vengono dopo sono gli anni del consolidamento della società: con Isidoro Busnelli alla presidenza si riesce a stampare, con la partecipazione dei ragazzi dell’oratorio, un giornalino, a presentare in federazione il primo statuto.

Dal 1980 al1990

Con il successivo presidente, Lidio Volontè, si arriva con non poche difficoltà, ad installare l’impianto di illuminazione che permette di giocare ed allenarsi di sera. Intanto quello che per anni era stato chiamato torneo “Delle Osterie” cambia nome e diviene “Dell’Amicizia”. Sempre in questo periodo viene realizzata una piattaforma polifunzionale per il tennis e successivamente per il basket (ora campo A5).

A Volontè subentra Aurelio Paolillo che si occupa di riorganizzare la società rendendola più “professionale”, inserendo anche il tennis nell’ambito societario: “La forza di noi genitori, in quegli anni, fu quella di fare una continua opera di persuasione presso il Parroco per far crescere, sempre con lo spirito oratoriano, una società che potesse godere di una sua autonomia decisionale ed economica; per calamitare sempre di più l’attenzione dei giovani e tenerli legati allo spirito della Parrocchia il più a lungo possibile.

Gli anni 80 furono anni pieni di soddisfazione; ci fu un fermento di iniziative che svegliò il Quartiere dal sonno di decenni: mamme generose nel dedicare una parte del loro tempo a creare occasioni per stare insieme e raccogliere fondi per il bene della comunità, papà che sacrificavano le loro giornate di riposo alla causa comune: (vedi raccolta periodica della carta e dei rottami); giovani che si prestavano a tempo pieno a rendere interessanti gli incontri con i ragazzi.

Il nostro massimo impegno fu dedicato ad individuare e a far crescere un gruppo dirigente responsabile che desse certezza ai giovani nello svolgimento delle attività sportive, gestisse con cura la conduzione degli impianti, fosse da esempio ai giovani e potesse calamitare il loro massimo interesse per evitare altre strade perigliose. Tutti questi obbiettivi furono conseguiti e quando fu lasciato il testimone a Presidenti più giovani per un naturale turnover ci meritammo il plauso sia del parroco del momento che di tutto l’ambiente che gravitava intorno all’oratorio”.

Ma in quegli anni la situazione si fa critica: il gruppo dirigenziale si dimette in blocco e la società resta senza guida. Fortunatamente, per poco tempo: vengono organizzate diverse riunioni con tutti coloro che gravitano, per diversi motivi. Attorno al mondo biancoazzurro, e a breve viene chiamato a dirigere Amor Walter Carnio: “Mio figlio era tesserato, per l’Amor ed io ero uno dei padri che dedicava un po’ del suo tempo libero per attività di supporto alla Società.

Quando mi fu proposto di assumere la presidenza, dopo aver notato come alcuni dei dirigenti precedenti fossero rimasti a dar man forte, accettai. Le strutture di allora erano piuttosto scarne: il campo sportivo era inserito nel perimetro dell’oratorio maschile, anzi ne era il cortile, tanto che, come Società, la domenica pomeriggio non potevamo utilizzarlo per le partite per lasciare spazio alle normali attività oratoriane. Non potemmo quindi allestire una squadra per atleti under 18, poiché appunto per questa categoria le gare si disputavano la domenica pomeriggio.

In quel periodo, dunque, Amor poteva fregiarsi di quattro squadre: pulcini, giovanissimi, allievi e juniores. I ragazzi iniziavano l’attività calcistica intorno ai 7 / 8 anni e restavano con noi fino a 17”. Gli atleti di allora, evidentemente, erano ragazzi che frequentavano l’oratorio della Cassina, e spesso diventava difficile raggiungere un numero adeguato di giocatori per squadra.

Comincia, così, la “sfida” dei dirigenti e dei ragazzi: convincere altri giovani ed altri adulti ad avvicinarsi alla Società, mettendo in campo quella determinazione e quella passione che caratterizzano la vita di Amor Sportiva già da quasi quarant’anni. Per garantire continuità di inserimento di nuovi piccoli atleti, nasce la scuola calcio gratuita, mentre sul piano economico la Società riesce a sopravvivere grazie all’impegno ed alle tante iniziative (fra cui la celeberrima tombolata) promosse dai genitori degli atleti, che mai hanno fatto mancare il loro appoggio concreto ad Amor.

Tanta fatica e tanti sforzi, alla fine, vengono ripagati ed il numero di tesserati comincia ad aumentare. “In oratorio esisteva anche un campo multifunzionale da tennis, pallavolo e pallacanestro. La Società decise quindi di avviare dei corsi di tennis gratuiti per dare un’alternativa sportiva ai ragazzi che non amavano il calcio. Inoltre, grazie alla presenza di un campo di pallavolo nell’oratorio femminile, che all’ora aveva sede presso l’asilo, fu possibile coinvolgere un bel gruppo di ragazze per creare una squadra femminile di pallavolo”. L’avventura di questa squadra fu piuttosto breve: quando le suore lasciarono l’asilo, l’oratorio femminile fu “unito” a quello maschile e la squadra si sciolse.

Dal 1990 al 2000

Ma le radici per un’altra esaltante avventura erano ormai state piantate, e quando Stefano Lovera assume la presidenza di Amor Sportiva, dopo le dimissioni di Carnio nel 1990 il volto della Società è ormai ben definito. Nota storica a giugno 1990 Don Mario Beretta lascia la parrocchia, dopo 50 anni di interregno e gli subentra Don Luigi Carnelli. Subentravo a Walter Carnio, e la situazione non era delle migliori: pochi giocatori, infrastrutture inadeguate. Chiesi la collaborazione a diversi amici e con l’aiuto del gruppo storico iniziammo a lavorare.

Giudicare il proprio lavoro non è né facile né bello, per cui l’analisi di quegli anni la lascio ai posteri. La cosa sicuramente positiva fu la voglia di fare che pervase l’ambiente, probabilmente anche complice l’arrivo di Don Luigi: furono incrementati gli spogliatoi costruendone uno nuovo per gli arbitri e rifacendo completamente gli arredi e gli impianti (tutto il materiale e la manodopera furono gentilmente donati). Organizzammo la squadra degli Amatori che partecipava al campionato CSI. Iniziammo a relazionarci con il Comune di Saronno, chiedendo la costruzione di un nuovo campo di calcio (le voci sul rifacimento dell’oratorio si facevano sempre più insistenti…).

Creammo la sezione volley femminile e basket maschile, anche se quest’ultimo, nonostante una discreta affluenza, non ebbe i risultati sperati e prima della fine del mio mandato si fuse con la squadra della Regina Pacis. La squadra femminile di pallavolo, invece, diede ottimi risultati, sia agonistici che d’immagine, e decidemmo quindi di consolidare il settore, creando una scuola volley che utilizzava come allenatrici alcune giocatrici della prima squadra. Il calcio piano piano si risollevò, aumentando continuamente il numero degli iscritti ed introducemmo la quota di iscrizione per poterci finanziare ed iniziare a rifare alcune divise da gioco.

Le fonti di sostentamento erano, oltre alla sopracitata quota d’iscrizione, il contributo comunale, la raccolta di ferro carta e vetro e le gentili donazioni di qualche volenteroso. Ma lo spirito non veniva meno, anzi cresceva, e così fu organizzata, in concomitanza con la festa di chiusura della stagione sportiva, la Festa dello Sportivo: due giorni di sport, volley basket, calcio, tennis, bocce (su erba) che coinvolgeva un po’ tutti. Inoltre in occasione del 50°, organizzammo anche la festa con una interessante mostra fotografica”.

Dal 2000 al 2009

È il 1998 quando a Stefano Lovera succede Giancarlo Reina, presidente deciso a trasformare il volto di Amor: “Un nostro stimato e benvoluto poeta ha ricordato simpaticamente che quando eravamo giovani ed uno non ne capiva granché di calcio, non gli restava che l’Amor. Prima di tutto era quindi necessario un recupero dell’immagine, non solo nell’ambito cittadino ma anche nelle zone circostanti. Fummo i primi a creare un nostro sito Internet, per incrementare il livello promozionale, per una significativa trasparenza e per accattivare gli sponsor, mettendo a loro disposizione qualcosa in più ed innovativo, anche se con l’imperativo di eliminare i loro marchi dalle divise.

Erano essenziali, però, altre consistenti azioni: impostare un’indispensabile riorganizzazione; creare un organigramma completo, con tutte le mansioni ben definite; attrarre investimenti che non interferissero con le esigenze del Centro Giovanile; concretizzare con l’Amministrazione l’affidamento del nuovo campo (sono proprio questi gli anni in cui si sta procedendo al rifacimento dell’oratorio e le squadre di Amor cominciano a giocare sul campo 2, in via Trento); completare in maniera decente tutte le strutture necessarie; evitare “collisioni” tra le due concezioni, quella laica e quella oratoriana, che caratterizzavano la società; calamitare e stimolare un numero sempre maggiore di collaboratori, senza perdere i vecchi che erano stati i pilastri di Amor; realizzare le premesse per il futuro con scuole riconosciute dalla Federazione e con una sensibile crescita qualitativa e quantitativa degli iscritti; dimostrare con i fatti che lo sport avrebbe portato più ragazzi all’Oratorio e che quindi fosse ineluttabile sostenere gli opportuni investimenti; dare le migliori opportunità a tutte le fasce di giovani, da 5 ai 40 anni, sia maschi che femmine; mantenere la propria autonomia, senza però tralasciare l’implementazione dei rapporti con tutte le Associazioni Sportive, non reputandole “concorrenti” ma colleghe nell’educazione ludica dei giovani.

Poi, altre iniziative che ora, dopo tre anni dall’aver abbandonato il mio compito, ho difficoltà a ricordare in maniera dettagliata”. Nota storica, nel 2000 il Comune di Saronno stipula una convenzione con Amor Sportiva per il Centro Sportivo “Cassina Ferrara”; Centro ha solamente il campo di gara. Giancarlo Reina costruisce il secondo campo (d’allenamento) dotandolo dell’impianto di illuminazione. Tutte le spese vengono sostenute da Giancarlo Reina, il Comune successivamente restituirà l’intero importo speso. Nel 2005, dunque, Giancarlo Reina lascia il comando della Società, passando il testimone a Marco Paolillo, già da tempo presente in Amor in qualità di allenatore: “Mi fa piacere ricordare quando anch’io ero un atleta di Amor Sportiva e giocavo su quel campo spelacchiato dell’oratorio, dove le porte erano enormi e a ridosso dei muri di recinzione. Noi avevamo solo quello… ma era una gioia potersi ritrovare ad ogni allenamento e alla partita per passare spensieratamente dei momenti irripetibili.

Oggi, a mio parere, grazie all’intraprendenza di tutta la comunità di Cassina Ferrara e alla volontà di tutti i presidenti che mi hanno preceduto, le cose sono certamente migliorate sia dal punto di vista logistico che organizzativo”. Con Marco Paolillo alla guida Amor Sportiva ottiene la prima storica promozione in seconda categoria.

Dal 2009 al 2010

Il 27 maggio 2009 diventa presidente Patrizio Garini, viene nominato direttore generale Vincenzo Foti ed il consiglio direttivo vede molte facce nuove. Le annate 2009 e 2010 saranno numericamente molto impegnative (oltre 300 tesserati per anno) tanto da portare la Società ad acquistare un pulmino per effettuare un servizio “taxi” per il recupero degli atleti, arrivano due direttori sportivi (Zardo e Listorti).

Durante la loro gestione Garini e Foti consolidano il gemellaggio con AC Milan (iniziato sotto l’era Paolillo), rimettono in funzione la biglietteria delle tribune trasformandola in un accogliente baretto, stipulano diverse convenzioni con enti del nostro territorio (es. Meditel ancora in essere). Il periodo storico però crea qualche problema sull’onda della fusione “Prealpi – Matteotti” ad Amor Sportiva viene proposta una fusione con la Robur Saronno. Vengono creati dei tavoli di lavoro per analizzare la fattibilità della fusione, si creano alcune crepe all’interno di Amor Sportiva.

A fine stagione una parte del direttivo fuoriesce da Amor Sportiva creando una nuova Società (Cassina). Il lavoro di analisi comunque prosegue, individuando delle problematiche nella fusione. Ad inizio 2010 Amor Sportiva subisce alcuni attacchi (via stampa) sul suo operato (fusione). A giugno 2010 durante un’animata assemblea dei soci Garini e Foti, annunciando la “non fattibilità” della fusione e rassegnano le loro irrevocabili dimissioni. Nuovo presidente diventa Mario Busnelli, a breve verrà pubblicata la sua “storia”.

Dal 2010 al 2016

Ripercorrere i 5 anni della mia presidenza è come rivedere in un film tutti i momenti belli e meno belli, le cose che sono state fatte e quelle che non è stato possibile portare a termine. Per queste ultime resta un profondo rammarico: ma come dice il proverbio “E’ INUTILE PIANGERE SUL LATTE VERSATO” e mi concentrerò quindi sui progetti realizzati, che per semplicità di esposizione, suddividerei per tipologia.

IMPIANTI SPORTIVI – Appena diventato presidente nel 2011 è stato completamente rifatto, con l’intervento del comune, il fondo del campo in terra utilizzato per gli allenamenti. Nell’agosto del 2013 è stato rifatto il campo a 5 in oratorio e nel 2015 sono stati fatti i lavori di messa in sicurezza dei campi dell’oratorio (alquanto pericolosi) per i quali Amor si è accollata una parte significativa del relativo costo. Ovviamente non si è mancato di mantenere nel miglior modo possibile anche il campo in erba di Via Trento spendendo ogni anno somme importanti.

AFFILIAZIONE SESTANTE AZZURRO – Nel 2012 scaduto il gemellaggio con il Milan e in considerazione dei costi chiesti dal Milan per il suo rinnovo, si è optato di affiliarci gratuitamente al Sestante Azzurro del Novara calcio, allora in serie B, con lo scopo di offrire un’opportunità ai nostri allenatori di migliorare le loro conoscenze tecniche attraverso incontri con i tecnici del Sestante Azzurro e corsi di formazione specifici. Dare inoltre ai nostri ragazzi la possibilità di venire a contatto con ragazzi di altre realtà con la partecipazione ai mini tornei che il Sestante Azzurro organizza tutti gli anni nel proprio centro sportivo di Novarello. Anche un certo numero di dirigenti ha potuto partecipare ad incontri di formazione specifici.

DEFIBRILLATORI E CORSI DI FORMAZIONE – Nel 2014 una legge ha introdotto l’obbligo di avere un defibrillatore in ogni centro sportivo. L’amico Massimo Galli e la Cooperativa culturale agricola ci davano un grosso aiuto fornendoci 2 apparecchi in comodato gratuito: uno per via Trento e l’altro per l’oratorio. Amor acquistava successivamente il terzo da utilizzare per la palestra A. Moro per le squadre del calcio a 5. Sono stati quindi organizzati corsi di formazione per l’utilizzo dei defibrillatori e per gli interventi di primo soccorso ai quali hanno partecipato numerosi allenatori e dirigenti.

CAMPUS ESTIVI – Si è proseguita la bellissima iniziativa di organizzare un campus di 6 giorni sulle montagne del trentino e dal luglio 2014, grazie alla disponibilità del nostro D.T. Daniele Galimberti è stato organizzato, per la prima volta, un campus estivo di 3 settimane nel mese di luglio, nel nostro centro sportivo di via Trento. Iniziativa molto apprezzata dai ragazzi e dai genitori che lavorano e che è proseguita negli anni successivi.

RISULTATI SPORTIVI – Anche se ho sempre sottolineato che lo scopo principale di Amor è quello di “EDUCARE ATTRAVERSO LO SPORT” non posso tralasciare di evidenziare il grande lavoro fatto dai nostri allenatori per potenziare il nostro settore giovanile: i ragazzi sono passati da 150 a 210. Ma anche le vittorie riportate da diverse nostre squadre nei rispettivi campionati: Pulcini 2001 – 2002 – 2003 – 2004 – 2005 – esordienti e poi ancora giovanissimi 2001. E spero di non aver dimenticato nessuno. Ovviamente i risultati che hanno dato maggiore visibilità all’Amor Sportiva sono stati quelli conseguiti dalla prima squadra, per tre volte sconfitta nei Play-off e, al quarto tentativo (nel 2015) finalmente promossa in seconda categoria dopo 7 anni. Seconda categoria che ha saputo mantenere nel campionato 2015/16 senza grossi problemi.

FESTE – Come non ricordare le Feste: quella di fine anno agonistico e quella di Natale. Due momenti di grande gioia e partecipazione dei ragazzi e dei loro genitori che resteranno sempre nel mio cuore.

Dal 2010 al 2016

Ripercorrere i 5 anni della mia presidenza è come rivedere in un film tutti i momenti belli e meno belli, le cose che sono state fatte e quelle che non è stato possibile portare a termine. Per queste ultime resta un profondo rammarico: ma come dice il proverbio “E’ INUTILE PIANGERE SUL LATTE VERSATO” e mi concentrerò quindi sui progetti realizzati, che per semplicità di esposizione, suddividerei per tipologia.

IMPIANTI SPORTIVI – Appena diventato presidente nel 2011 è stato completamente rifatto, con l’intervento del comune, il fondo del campo in terra utilizzato per gli allenamenti. Nell’agosto del 2013 è stato rifatto il campo a 5 in oratorio e nel 2015 sono stati fatti i lavori di messa in sicurezza dei campi dell’oratorio (alquanto pericolosi) per i quali Amor si è accollata una parte significativa del relativo costo. Ovviamente non si è mancato di mantenere nel miglior modo possibile anche il campo in erba di Via Trento spendendo ogni anno somme importanti.

AFFILIAZIONE SESTANTE AZZURRO – Nel 2012 scaduto il gemellaggio con il Milan e in considerazione dei costi chiesti dal Milan per il suo rinnovo, si è optato di affiliarci gratuitamente al Sestante Azzurro del Novara calcio, allora in serie B, con lo scopo di offrire un’opportunità ai nostri allenatori di migliorare le loro conoscenze tecniche attraverso incontri con i tecnici del Sestante Azzurro e corsi di formazione specifici. Dare inoltre ai nostri ragazzi la possibilità di venire a contatto con ragazzi di altre realtà con la partecipazione ai mini tornei che il Sestante Azzurro organizza tutti gli anni nel proprio centro sportivo di Novarello. Anche un certo numero di dirigenti ha potuto partecipare ad incontri di formazione specifici.

DEFIBRILLATORI E CORSI DI FORMAZIONE – Nel 2014 una legge ha introdotto l’obbligo di avere un defibrillatore in ogni centro sportivo. L’amico Massimo Galli e la Cooperativa culturale agricola ci davano un grosso aiuto fornendoci 2 apparecchi in comodato gratuito: uno per via Trento e l’altro per l’oratorio. Amor acquistava successivamente il terzo da utilizzare per la palestra A. Moro per le squadre del calcio a 5. Sono stati quindi organizzati corsi di formazione per l’utilizzo dei defibrillatori e per gli interventi di primo soccorso ai quali hanno partecipato numerosi allenatori e dirigenti.

CAMPUS ESTIVI – Si è proseguita la bellissima iniziativa di organizzare un campus di 6 giorni sulle montagne del trentino e dal luglio 2014, grazie alla disponibilità del nostro D.T. Daniele Galimberti è stato organizzato, per la prima volta, un campus estivo di 3 settimane nel mese di luglio, nel nostro centro sportivo di via Trento. Iniziativa molto apprezzata dai ragazzi e dai genitori che lavorano e che è proseguita negli anni successivi.

RISULTATI SPORTIVI – Anche se ho sempre sottolineato che lo scopo principale di Amor è quello di “EDUCARE ATTRAVERSO LO SPORT” non posso tralasciare di evidenziare il grande lavoro fatto dai nostri allenatori per potenziare il nostro settore giovanile: i ragazzi sono passati da 150 a 210. Ma anche le vittorie riportate da diverse nostre squadre nei rispettivi campionati: Pulcini 2001 – 2002 – 2003 – 2004 – 2005 – esordienti e poi ancora giovanissimi 2001. E spero di non aver dimenticato nessuno. Ovviamente i risultati che hanno dato maggiore visibilità all’Amor Sportiva sono stati quelli conseguiti dalla prima squadra, per tre volte sconfitta nei Play-off e, al quarto tentativo (nel 2015) finalmente promossa in seconda categoria dopo 7 anni. Seconda categoria che ha saputo mantenere nel campionato 2015/16 senza grossi problemi.

FESTE – Come non ricordare le Feste: quella di fine anno agonistico e quella di Natale. Due momenti di grande gioia e partecipazione dei ragazzi e dei loro genitori che resteranno sempre nel mio cuore.

Dal 2016 a oggi

Nel giugno del 2016 diventa presidente Daniele Cittera. Da quando mi è stato chiesto di assumere la presidenza dell’Amor mi sono posto come obbiettivo prioritario dare continuità a quanto era stato fatto splendidamente da chi mi aveva preceduto.

Oltremodo ho ritenuto importante rafforzare il consiglio direttivo con ulteriori innesti che potessero dare una mano in più e mi aiutassero nel coinvolgimento dei genitori per poter essere sempre più incisivi nelle nostre attività.

Il tutto finalizzato ai principi indissolubili di Amor legati alla crescita educativo/sportiva di tutti in nostri ragazzi ed ai valori umani e di fede legati alla Parrocchia che da sempre rappresentiamo.

La mia presidenza è iniziata a ridosso della ricorrenza dei nostri 70 anni e questo mi ha spinto a creare momenti significativi dove poter rafforzare i principi a cui mi riferivo prima ed in particolare a idealizzare e concretizzare eventi che potessero regalare emozioni e gioie a grandi e piccoli e portare il nostro messaggio e la nostra immagine anche al difuori del nostro territorio.

Con il consiglio direttivo, e grazie al contributo di tantissimi genitori, abbiamo realizzato nel 2018 ogni mese eventi davvero intensi, significativi e certamente da ricordare.  Mi piace ricordare la conferenza sullo “sport e il calcio come educazione alla vita”, la mostra sulla nostra storia in visione a tutta la cittadinanza di Saronno, la festa di compleanno con tutti i ragazzi, genitori, soci etc. per quanto concerne l’indirizzo educativo.

Per quanto riguarda le iniziative sportive, viceversa, mi piace ricordare due eventi, rivolti ai bambini ed ai ragazzi che sono stati da loro graditi moltissimo e che, oltremodo, hanno avuto un grande successo anche per lo sviluppo, la conoscenza e l’immagine della nostra società raggiungendo sia le società dilettantistiche a noi vicine sia quelle professionistiche. Le due manifestazioni si sono consolidate e da allora sono divenute una realtà di ogni anno. La winter cup per i più piccoli dove abbiamo utilizzato le strutture della palestra Aldo Moro e il Palaexbo con diverse società aderenti e con soddisfazione dei tanti presenti oltre che dei bambini partecipanti, che fortunatamente si è potuta svolgere anche nel 2020. Il torneo internazionale dedicato al nostro Peppo con l’incredibile, quanto all’inizio impensabile, partecipazione di società di serie A-B-C italiane oltre a società professionistiche del Canton Ticino e alla partecipazione della società francese Challans (grazie al gemellaggio con Saronno), che purtroppo quest’anno è stata cancellata dalla situazione sanitaria presente.

Aldilà dei risultati di questi eventi mi fa molto piacere constatare che, attraverso l’organizzazione degli stessi, ho potuto trovare tantissimi genitori disponibili e sensibili senza i quali non avremmo potuto concretizzare nulla.

Infine devo dire che sto vivendo anche l’esperienza di questo anno dove, a causa della terribile pandemia che ci ha investito, abbiamo dovuto non solo cancellare eventi programmati ma anche sospendere le attività di tutti i bambini e i ragazzi. Abbiamo cercato con estrema umiltà e semplicità, attraverso piccole iniziative a distanza ed in presenza (quando ci è stato concesso) di solidarietà, condivisione e gioco, di trasmettere la nostra vicinanza ed il sostegno ai nostri tesserati “campioni sotto tutti i punti di vista”. Mi auguro che il nuovo anno possa portare in dono la fine di questo periodo così drammatico regalandoci la gioia di riprendere a fare la cosa che più ci piace e cioè: correre dietro ad un pallone insieme ai miei compagni!